19 agosto 2017

Bologna: approvata dal Consiglio metropolitano l’emissione di obbligazioni Tper

FOTOGRAFIA DI ANDREA SAMARITANI
ARCHIVIO FOTOGRAFICO TPER
TRASPORTO PASSEGGERI EMILIA-ROMAGNA

Bologna, 20 LUG – La Città metropolitana di Bologna, in qualità di socio di Tper S.p.A con il 18,79 per cento, ha approvato in Consiglio l’emissione da parte di Tper di un prestito obbligazionario non convertibile, da quotare sul mercato regolamentato. Lo si apprende da una nota della Città Metropolitana di Bologna.

La delibera è passata con 11 voti a favore (Pd), 1 astenuto (Mengoli di Rete Civica) e 2 contrari (Uniti per l’Alternativa).
La proposta di emissione obbligazionaria sarà sottoposta nei prossimi giorni anche al voto del Consiglio del Comune di Bologna per poi approdare all’Assemblea straordinaria dei soci Tper il 25 luglio prossimo.L’obiettivo dell’operazione è quello di finanziare il rinnovo del parco bus di Tper e, tra le diverse forme di finanziamento (mutuo o prestito, aumento di capitale sociale…), la società di trasporto pubblico ha scelto l’emissione di strumenti finanziari di debito quotati in mercati regolamentati. Questa manovra consentirà inoltre a Tper di rifinanziare un mutuo di 35 milioni di euro, con scadenza 31/12/2018, utilizzato per l’acquisto di nuovi treni.

A differenza di altre forme di prestito, la quotazione di titoli su mercati regolamentati sottopone la società a una maggiore trasparenza e conoscenza dei dati aziendali, e quindi consente di “misurare” l’economicità, l’efficienza e la solidità aziendale, garantendo gli stessi azionisti.
Le obbligazioni saranno cedute a un numero molto limitato di investitori istituzionali qualificati, italiani o esteri e i titoli saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa dell’Irlanda. In particolare i potenziali interessati alla sottoscrizione sono i principali istituti bancari e fondi di investimento operanti sul mercato dei capitali.
Nel dettaglio le obbligazioni saranno emesse in un’unica soluzione entro settembre 2017 e avranno una durata non inferiore a cinque anni e non superiore a sette; il prezzo sarà fissato in prossimità della data di emissione.

L’importo complessivo dell’operazione oscillerà tra un minimo di 35 milioni di eruo e un massimo di 100 e le obbligazioni saranno costituite da titoli al portatore di taglio minimo di 100 mila euro a tasso di interesse fisso, pari alla somma del tasso Eurirs di periodo maggiorato di uno spread di mercato, da liquidarsi in via posticipata con periodicità annua fino alla scadenza del prestito (tasso stimato fino a un massimo del 5 per cento).

I titoli quotati non avranno impatti né sulla struttura societaria, nel senso che non sarà possibile una conversione in azioni, nè sui servizi gestiti, in quanto saranno utilizzati per finanziare gli investimenti previsti dalla società nell’ambito del suo contratto di servizio.