Binari senza tempo, dalla Val d’Orcia un progetto di turismo sostenibile

Siena, 13 APR – Un viaggio nel tempo per un nuovo modello di turismo lento, sostenibile, capace di valorizzare pezzi d’Italia impropriamente definiti minori; questo è Binari senza tempo, l’iniziativa portata ieri in Toscana dalla Fondazione FS e dal Ministero dei beni culturali e del turismo con la collaborazione della Regione, dei Comuni di Siena e Montalcino, dell’Unione dei Comuni Amiata-Val d’Orcia. Un treno storico, composto da una piccolissima parte del patrimonio di materiale ferroviario storico tutto restaurato, circa 800 tra vagoni e motrici, oggi gestito dalla Fondazione nel museo nazionale ferroviario di Pietrarsa nei pressi di Napoli.

Un investimento su quel museo diffuso unico al mondo che è l’Italia, ha sottolineato il ministro Dario Franceschini che non ha voluto mancare insieme al presidente della Regione Enrico Rossi questo primo viaggio sul tratto Siena-Asciano-Terranieri/Montalcino- Monte Antico, 51 chilometri che inaugurano il recupero di tratte ferroviarie dismesse, ma ancora di grande interesse storico-turistico; insieme a questa della Val d’Orcia, la Ferrovia del Lago sul lago d’Iseo, la Ferrovia del Parco tra i boschi della Majella, e la Ferrovia dei Templi di Agrigento.

Ora questo patrimonio ferroviario nazionale, insieme ad altri 800 chilometri di linee dismesse ma percorribili e a migliaia di altri chilometri sottoutilizzati, si mette a disposizione di possibili progetti di valorizzazione turistica e della volontà imprenditoriale di operatori disposti a investire. Per questo il presidente Rossi ha avanzato a Mibact e Fs la proposta di bandire progetti a presenza pubblico-privato per costruire innovativi pacchetti di offerte turistiche capaci di attivare le potenzialità intraviste a partire dall’iniziativa odierna.