Alstom e NTV presentano il nuovo Pendolino a Savigliano

“Il nostro rapporto con NTV parte dal 2008, quando abbiamo avuto l’ordine di costruire i treni AGV, entrati poi in servizio nel 2012 con il nome di Italo, che ormai tutti conoscono”. Così Michele Viale, AD di Alstom Italia, alla presentazione del nuovo Pendolino Alstom per NTV.
“Abbiamo sempre avuto fiducia nella prima azienda privata che ha sfidato una rete nazionale: nel 2015 abbiamo sotto scritto il contratto per la
fornitura di 8 pendolini, quest’anno abbiamo ricevuto l’estensione dell’ordine ad ulteriori 4 treni, oltre ad un contratto per la manutenzione per 30 anni, cosa che ci rende orgogliosi”.
“Il Pendolino, come molti sanno, è un treno storico. Nasce a Savigliano, entra in servizio nel 1972. Negli anni ne sono stati costruiti 560 esemplari che hanno viaggiato per oltre un miliardo di km. Altri 12 sono in costruzione per NTV, 4 per le Ferrovie Svizzere e 28 per l’operatore americano Amtrak. Per questa commessa abbiamo ottenuto con una deroga dalla legislazione americana che obbliga le imprese fornitrici ad effettuare le lavorazioni sul territorio americano. Pendolino è un brand italiano, progettato, industrializzato e prodotto a Savigliano con la collaborazione di tutti i siti di Alstom in Italia: Sesto San Giovanni per la trazione e Bologna per il segnalamento. Il nuovo treno NTV è per noi una sfida perché per la prima volta consegneremo un treno con queste caratteristiche completamente certificato ed omologato in soli 25 mesi. Per farlo serve un team di tecnici Alstom e NTV in grado di lavorare insieme. E io che li ho visti collaborare e lavorare assieme ho avuto la certezza che nel 2017 avremmo avuto i treni prontiper la consegna”. Gli 840 dipendenti del sito di Savigliano lavorano a pieno ritmo, così come le oltre 100 persone che lavorano nell’indotto. “Per Italo quella di oggi rappresenta la conferma di un sogno”. Così il presidente di NTV, Andrea Faragalli Zenobi. “Quello di realizzare una impresa dal nulla che ha coniugato aspetti tecnici e tecnologici importanti con altri che
hanno coinvolto in maniera forte le persone. Abbiamo avuto il coraggio di fare un’impresa come questa e di trovare degli azionisti disposti ad investire per la prima volta in Europa in maniera massiccia nell’Alta velocità. C’è stato il coraggio delle persone che ci hanno messo volontà sempre con una vision in grado di pensare a cosa si poteva fare.
Oggi è l’affermazione che l’impresa era giusta, che c’era contenuto di valore per tutti e che il mercato avrebbe portato al successo. E’ un risultato importante per i nostri dipendenti (che hanno dovuto soffrire momenti di incertezza), per i fornitori, e soprattutto per Alstom che ci ha dato fiducia anche nei momenti meno faci li prendendosi, come tutti noi, anche qualche rischio. Il nostro grazie va anche alla stampa che in qualche modo ha creduto che un’impresa come questa, nonostante dovesse competere con un incumbent avvolgente, potesse avere il suo successo. E grazie, soprattutto agli 11 milioni di passeggeri che abbiamo trasportato e che non ci hanno mai abbandonato”.