19 agosto 2017

Agenzia per controllo e qualità dei servizi pubblici locali di Roma presenta la sua indagine

Roma bus turistici
via della conciliazione - fotografo: Benvegnù-guaitoli-lannutti

Roma, 20 LUG – Oggi l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale ha presentato in Campidoglio l’Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali nella città di Roma, giunta alla decima edizione.

Ad illustrare il documento è stato il Presidente Vicario dell’Agenzia Marco Penna alla presenza dei vertici istituzionali di Roma Capitale.

L’indagine misura, come ogni anno, la soddisfazione dei romani per la vita in città in generale e per i principali servizi pubblici offerti dall’Amministrazione Capitolina e quantifica, per i vari servizi, la dimensione dell’utenza abituale e di quella occasionale, distinguendo i livelli di soddisfazione per i due gruppi ed evidenziando quindi sia le criticità rilevate da chi usa i servizi abitualmente che le cause di disaffezione per i non utenti.Tradizionalmente l’Indagine suddivide la città in 5 macro-aree più o meno concentriche per individuare eventuali differenze nelle problematiche percepite nelle zone centrali e periferiche (zona A: centro storico e quartieri all’interno dell’anello ferroviario; zona B: quartieri all’interno della fascia verde; zona C: i rimanenti quartieri entro il GRA; zona D: aree esterne al GRA; zona E: litorale di Ostia e Acilia). Quest’anno si è deciso di ampliare il campione per ottenere una buona significatività statistica anche a livello di singolo municipio. Le interviste, effettuate dal 26 aprile al 13 giugno 2017, sono state ben 5.760, un numero molto più elevato rispetto alle edizioni precedenti, che ha consentito di ridurre l’errore statistico a livelli minimi per gli aspetti generali dell’Indagine e a livelli ottimi anche per i sottogruppi del campione, conferendo un importante fattore di novità allo studio.

I servizi pubblici locali oggetto dell’Indagine sono quelli relativi al trasporto pubblico locale (autobus, metro e taxi), ai servizi universali (acqua, pulizia stradale, raccolta rifiuti e illuminazione stradale), al settore sociale (asili, farmacie e servizi alla persona), alla cultura (Auditorium, Palazzo delle Esposizioni, musei e biblioteche comunali, Bioparco) ed infine strisce blu, servizi cimiteriali e parchi.

Quest’anno, afferma il dott. Penna, si registra un lieve miglioramento della soddisfazione dei romani in merito alla qualità della vita in città, il cui voto medio è pari a 5,16. Il dato, leggermente al di sopra di quello rilevato l’anno precedente (5,12), segna la prima variazione positiva dal 2012, rimanendo comunque sotto la sufficienza. I più soddisfatti sono i residenti nel centro e gli abitanti dei quartieri periferici interni al GRA il cui gradimento, anche se di poco, è sopra alla media; i meno soddisfatti sono i residenti delle aree fuori GRA e quelli del semicentro (fascia verde). Il IX e soprattutto il IV (dove il voto medio non arriva al 5) sono i municipi dove l’insoddisfazione è più marcata; il settore centro/occidentale (con i municipi I, XII e XIII) è l’area dove la criticità è un po’ meno marcata. Ancora una volta i romani attribuiscono alla qualità della vita nella propria zona di residenza un voto maggiore rispetto alla qualità della vita a Roma (la quota dei soddisfatti della propria zona sale infatti al 54% contro il 47% della città in generale), con un’unica eccezione per il VI municipio.

Da un’analisi socio anagrafica dei risultati si riscontra che le donne e le casalinghe, gli anziani e i pensionati sono le categorie più scontente (sotto il 5) mentre i giovani e gli studenti percepiscono più positivamente la vita in città (2 su 3 esprimono un voto superiore alla sufficienza, con una media seppur lievemente superiore al 6).

Se il giudizio dei romani sulla qualità della vita in generale segna una lieve ripresa rispetto all’anno precedente, i giudizi sui singoli servizi sono quasi tutti in calo, anche per quelli tradizionalmente ritenuti più soddisfacenti (farmacie, illuminazione pubblica e tutti i servizi culturali). Con riguardo poi ai servizi percepiti più criticamente – il trasporto pubblico di superficie, la raccolta dei rifiuti e soprattutto la pulizia stradale – la valutazione quest’anno è stata ancora più severa rispetto all’anno precedente. In miglioramento solo la valutazione del servizio idrico e della metropolitana, quest’ultimo ritenuto però ancora insufficiente.

Andando ad analizzare i giudizi per i diversi gruppi di servizi è possibile riscontrare che i servizi culturali, nonostante il lieve calo rispetto al 2016, sono ancora quelli più stimati dai romani (con un voto medio di 7,2), seguiti da quelli sociali, ancora nell’ambito della sufficienza (6,2 in media, trainati soprattutto dalle farmacie, giudicate meglio del nido comunale e dell’assistenza alle persone). Per i servizi universali, il voto medio complessivo è 5,2: tale dato nasconde, da un lato, una situazione di forte criticità di alcuni servizi, come la raccolta rifiuti (3,7) e la pulizia stradale (3,2), la cui percezione da parte dei cittadini peggiora rispetto al 2016; dall’altra, offusca il gradimento per il servizio idrico (ritenuto il migliore in assoluto, con 7,6) e anche la sufficienza dell’illuminazione stradale (6,1). Per quanto riguarda i servizi di trasporto pubblico, la valutazione complessiva di 5,3 mitiga la flessione subita dal trasporto di superficie (4,3) per il quale circa il 68% degli intervistati dichiara di essere poco o per nulla soddisfatto. Infine fra gli altri servizi che, complessivamente, ottengono un voto pari a 5,5, i parchi e ville (6,1) sono quelli più apprezzati nonostante le difficoltà che il settore sta attraversando.

L’Agenzia, dopo dieci anni di rilevazioni, ha osservato come sono cambiati i giudizi dei cittadini sui servizi in questo intervallo di tempo: nell’area di eccellenza si trovano, per tutto il periodo, il servizio idrico e i servizi culturali, seguiti dall’illuminazione, dai parchi e dal comparto del sociale; servizi dunque positivi che però, con la sola eccezione dell’acqua, negli ultimi anni hanno subito tutti una flessione. Nella zona critica la metropolitana è l’unico servizio in ripresa mentre i taxi, dopo un lungo periodo di continua crescita, hanno subito un brusco declino. Tutti gli altri servizi subiscono un peggioramento con particolare riguardo al trasporto di superficie (-0,2) e alla raccolta dei rifiuti (-0,5) e alla pulizia della città (-0,1).

Al variare dell’opinione dei romani sui singoli servizi nel corso del tempo, la soddisfazione media sui servizi pubblici, calcolata complessivamente, non è mai scesa sotto la sufficienza, anche se nel 2017 è stato espresso il voto più basso (6). Inoltre eccettuato il 2015, il voto medio degli utenti abituali è sempre stato più alto rispetto a quello di coloro che utilizzano i servizi sporadicamente: nel 2017, gli utenti abituali complessivamente soddisfatti dei servizi pubblici locali sono poco meno del 70%, mentre gli occasionali non superano il 65%.

Questa edizione dell’Indagine, conclude Penna, grazie alla significatività dei dati a livello municipale, ci consente di diversificare le criticità sul territorio. Ne emerge il quadro di una città divisa con riguardo ai giudizi espressi: il XII municipio appare il territorio più soddisfatto (massima quota dei cittadini soddisfatti per la qualità della vita in città, 53%, e massimo voto espresso per la qualità della vita nella zona di residenza: 5,83), mentre il IV ottiene il primato, fra i 15 municipi, del voto più basso sulla qualità della vita in città e la minore percentuale di residenti soddisfatti (40%); nel IV municipio si evidenzia inoltre la massima criticità con riguardo al trasporto pubblico (soprattutto di superficie, ma anche per la metro) e il suo territorio rientra nel settore est della città, dove la pulizia e la raccolta dei rifiuti appaiono più critiche.