A Venezia Santa Lucia arriva la musica. Nell’atrio un pianoforte a disposizione di tutti

Venezia, 15 SET – Un pianoforte verticale arricchisce gli ambienti della rinnovata stazione ferroviaria Santa Lucia di Venezia, a disposizione di tutti coloro che avranno voglia di suonare.

Nata da un’idea che si ispira agli Street Pianos, i pianoforti da strada di St.Pancras International Station a Londra, United Street Pianos Italia è un’iniziativa promossa da Grandi Stazioni e Sofia Taliani, pianista, cantante e compositrice veneziana.

La città che ha dato i natali a Vivaldi è da sempre emblema di musica, come testimonia la celebre Scuola veneziana che a cavallo tra il ‘500 e il ‘600 ha ospitato i più importanti compositori del tempo. Il nuovo progetto di Grandi Stazioni vuole consegnare alla città la bellezza di un’arte antica in uno spazio insolito: non un teatro, un salotto o una galleria, ma la stazione, un luogo aperto, dinamico e accessibile a tutti.

La stazione oggi è una realtà nuova, luogo di passaggio, d’incontro di shopping e di movimento, e durante le ore di apertura potrà regalare musica ai cittadini, viaggiatori o turisti, 7 giorni su 7, su un palcoscenico pieno di sorprese.

Gli Street Pianos sono in tutto il mondo, riconoscibili dalla scritta Play me, I’m Yours che è anche il nome dell’opera di Luke Jerram. L’artista inglese ha ideato Play me, I’m Yours nel 2008 e oggi si contano più di 700 pianoforti posizionati in 30 città al mondo: da Londra, città di nascita, a Melbourne, dagli Stati Uniti alla Cina, oltre due milioni di persone possono suonare la propria musica nei luoghi più particolari, anche nelle stazioni ferroviarie.

Il pianoforte, posizionato in Atrio in prossimità della scultura “Rosa dei Venti” del maestro Giampaolo Talani, sottolinea ancora un volta la fruizione non convenzionale della stazione proposta da Grandi Stazioni: già arricchita di servizi a cittadini, turisti e passeggeri, la stazione di Venezia Santa Lucia è uno spazio dedicato all’arte aperto al pubblico 365 giorni l’anno. Un nuovo modo di pensare il non luogo ferroviario – per dirla con Marc Augé – per consegnare alla città non solo un’area dedicata a partenze e arrivi, ma una vera e propria “piazza” che aggrega e offre servizi, divertimenti, cultura.