A Torino il nuovo car sharing elettrico. Sarà gestito da Blue Solution del Gruppo Bollorè

Torino, 2 DIC – Il car sharing elettrico arriva a Torino. A rispondere all’avviso pubblico del Comune è stato Blue Solution, società del gruppo Bolloré. Il servizio, entro il 2017, porterà in città 400 auto e 212 stazioni con 700 colonnine di ricarica. Queste ultime potranno essere usate non solo per il car sharing, ma da chiunque abbia un’auto elettrica. L’avvio del servizio è previsto a marzo 2016, con trenta auto e 15 stazioni, che saliranno a 100 vetture e 50 stazioni entro giugno.
Le auto elettriche “Blue Torino”, sono disegnate da Pininfarina e prodotte fra La Loggia e Bairo, nel Canavese.
“Il car sharing elettrico – ha sottolineato oggi il Sindaco di Torino, Piero Fassino alla presentazione alla stampa di questa innovativa opportunità – rafforzerà il sistema complessivo di mobilità contribuendo al raggiungimento di uno degli obiettivi sul quale si sta lavorando fin da inizio mandato: l’intermodalità del trasporto pubblico ed una maggiore offerta di modalità alternative al mezzo privato. Inoltre, non sfugge all’attenzione di nessuno la coincidenza di questa innovativa azione sulla mobilità ambientale di Torino con la Conferenza sul clima di Parigi di questi giorni. Il Car sharing elettrico infatti, che si svilupperà dai prossimi mesi sul territorio cittadino, va nella direzione degli obiettivi mondiali per l’abbattimento degli inquinanti nell’aria”. fassino sindaco
”Siamo molto felici – aggiunge Cedric Bolloré – che la città di Torino sia una delle prime a offrire questo servizio di trasporto pulito, silenzioso ed economico con un’auto sicura, comoda e gradevole da guidare e siamo certi che avrà qui un grande successo e contribuirà alla protezione dell’ambiente”.
Soddisfatto anche l’assessore all’ambiente della Città di Torino, Claudio Lubatti: il servizio, assicura, sarà distribuito su tutta la città ”e già le prime 15 stazioni di ricarica – dice – saranno installate in tutte e 10 le circoscrizioni. Abbiamo messo il sigillo su un’altra importante evoluzione del nostro sistema di mobilità”.