A ritmo di Rock Hitachi e Trenitalia per i nuovi treni nel trasporto regionale

A ritmo di Rock, Hitachi Rail Italia e Trenitalia lanciano la sfida dei nuovi treni per il trasporto regionale ferroviario in Italia. Con il nome scelto per il nuovo convoglio, il riferimento al movimento che rivoluzionò il panorama musicale negli anni ’50-’60 diventa quasi inevitabile, anche se resta comunque la sostanza di una svolta che si annuncia particolarmente significativa per diversi motivi. Gli attori coinvolti sono due, da un lato Trenitalia e dall’altro Hitachi, il marchio che ha raccolto il testimone dell’ex Ansaldo Breda, azienda dalla lunga storia e tradizione. Gli obiettivi di Trenitalia nel trasporto regionale sono contenuti nel piano industriale del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che – dopo aver vinto la sfida della modernizzazione del sistema ferroviario nazionale con l’Alta Velocità – punta ad ottenere gli stessi risultati di eccellenza nel TPL e nel settore merci. Hitachi Rail è il nuovo protagonista del panorama industriale, un gruppo internazionale che ha assunto la proprietà di un’azienda italiana, con l’obiettivo di rilanciare la produzione negli stabilimenti italiani. A Pistoia, dove già si assembla il Frecciarossa 1000 costruito in sinergia con Bombardier, si produrrà anche il nuovo treno, annunciato con caratteristiche tecniche e costruttive che lo porranno all’avanguardia per comfort, innovazione e design nel paborama dei convogli destinati al trasporto di pendolari nelle aree metropolitane e locali. La svolta, in realtà, è già nelle modalità con cui si è arrivati al varo di “Rock”, per il quale si è svolta la cerimonia di disvelamento dei colori della nuova livrea e l’esibizione del mock up negli stabilimenti di Pistoia, oltre all’atto simbolico della saldatura di un primo pezzo della piattaforma. Hitachi si è aggiudicata la gara indetta da Trenitalia per la fornitura fino a 300 treni sulla base di un “accordo quadro” che costituisce una novità nel panorama italiano, un elemento di razionalizzazione nel complesso mondo del TPL che proietta l’Italia al livello delle migliori esperienze europee. La programmazione delle forniture proiettate sul lungo periodo e per quantitativi di prodotto che consentono notevoli economie di scala costituiscono una garanzia di commesse per l’azienda che è riuscita ad aggiudicarsi la gara; la certezza dei flussi di risorse finanziarie costituisce a sua volta la leva per sviluppare gli investimenti e la ricerca di una continua innovazione; dall’altro lato, il committente riceve i vantaggi di un riduzione del costo finale in ragione del volume di prodotti acquistati e di A ritmo di Rock Hitachi e Trenitalia per i nuovi treni nel trasporto regionale numero 85 – 26 Gennaio 2017 3 una standardizzazione della flotta di veicoli a disposizione, destinata a sua volta a produrre vantaggi in termini di minori spese di manutenzione, di flessibilità di utilizzo e di adattabilità alle varie esigenze attraverso le possibilità di sviluppo della piattaforma. In questo panorama, non vanno dimenticati i vantaggi per l’utente finale, cioè il viaggiatore finale, che avrà a disposizione convogli con spazi razionalizzati all’interno, capacità di accogliere agli ingressi porta i flussi consistenti di un trasporto tipicamente metropolitano, consentendo contemporaneamente la sistemazione di un numero aumentato di passeggeri (fino a 656 viaggiatori, il top di gamma del settore fino a questo momento) nei doppi piani del convoglio. Rock avrà anche le migliori caratteristiche tecniche e tecnologiche consentite dall’evoluzione per questo tipo di prodotto (la principale è la capacità di accelerazione-decelarazione, importante per la funzionalità di convogli che devono effettuare le numerose fermate dei percorsi in aree metropolitane o locali) e potrà contribuire davvero a segnare una svolta per elevare la qualità dei servizi nell’ambito dei servizi di trasporto regionale ferroviario. Sembra l’uovo di Colombo e la domanda da porsi sarebbe piuttosto perché l’Italia arriva con tanto ritardo ad un approdo già sperimentato in molti altri paesi europei proprio in questo settore. La risposta è nel panorama molto complesso che caratterizza l’intero ambito del trasporto pubblico locale in Italia e le diverse vicende storiche vissute dal settore, che è comunque alla vigilia di trasformazioni destinate comunque a incidere sulla realtà del comparto. Non c’è solo la data del 2020 fissata dall’Unione Europea per introdurre l’obbligo di effettuare le gare per affidare i servizi di trasporto locale da parte delle varie amministrazioni: pur in un panorama molto variegato, alcune gare in Italia sono già state svolte e, in ogni caso, alcuni vantaggi dal percorso di riforma intrapreso dal settore sono già da considerarsi acquisiti, anche se i famosi pendolari dovranno attendere ancora un po’ per vedere materialmente sui binari molti dei nuovi treni promessi. Al di là degli esiti e delle procedure finora messe in campo per aggiudicare attraverso gare i servizi di TPL, la competizione per sfruttare le migliori condizioni per la sottoscrizione dei Contratti di servizio ha già determinato l’impegno delle imprese affidatarie dell’appalto a migliorare la qualità dei servizi offerti e a contenere i costi. Per dare completa efficienza a un settore così delicato, ma oggi decisamente centrale per la vita dei cittadini e per lo stesso sviluppo dell’economia nazionale come il trasporto pubblico locale, occorre ancora un po’ di tempo (e forse di pazienza), ma è indubbio che un percorso è stato intrapreso e che – c’è da augurarselo – andrà avanti a ritmo di “rock”